sabato, giugno 02, 2012

E abbiamo fatto mille!


Quando ho inizato a farli credevo che di tutorial in italiano non fregasse davvero neitne a nessuno ed invece oggi nella giungla di you tube il tutorial qui di fuanco ha passato le mille visite. Va bene, va proprio bene, ora fatemi solo sapere che tutorial vi servono...a me servite voi, grazie.

venerdì, giugno 01, 2012

Cenerentola: Workshop al tecnopolo

Vi posto una iniziativa congiunta tra l'Università e la mia produzione, da bando:


Si selezionano per via curricolare 10 laureati, laureandi e studenti del mondo dello spettacolo, della video arte, della grafica, dell’architettura per prendere parte allo stage preparatorio dello spettacolo “Cenerentola” di Fabio Massimo Iaquone con il musicista Francesco di Giacomo (Banco del mutuo soccorso) promosso dal centro di ricerca interdipartimentale dell’Università di Roma “La Sapienza” Cattid e prodotto da FattoreK. Lo stage si svolgerà nella sede del tecnopolo tiburtino in Via Giacomo Peroni 130 edificio 4 dal 16 al 28 Giugno 2012.
Per informazioni:
Fattore K. Via Monti di Creta, 83
00167 Roma. Tel. e Fax 06/97840186
Per invio Curriculum:
Presso CATTID
Piazzale Aldo Moro, 5 - 00185 Roma
(ingresso da Viale dell'Università 36)
Tel. (+39) 06 49910915 - Fax (+39) 06 4456696


P.s. Nell'immagine Di Giacomo ripreso dall'amico Luca Attili

lunedì, maggio 28, 2012

Da Isaia alla Ricerca

Stenderò la mano su di te,
purificherò nel crogiuolo le tue scorie,
eliminerò da te tutto il piombo.
 (Is 1-25)

Mi piace molto questo passaggio della Sacra Scrittura , molti di voi si sorprenderanno a vedere che l'ho citata, altri, quelli che mi conoscono, ben ne comprendono le ragioni. Prima o poi mi dilungherò anche sul rapporto che può esserci tra la Religione e la scienza in un uomo come me che di fatto lavora proprio sulla ricerca. E proprio di questo mi interessava parlare perchè la Ricerca (con la R maiuscola) somiglia moltissimo ai contenuti di questi versetti. Perché la ricerca parte proprio da questo, prende un minerale che ne contiene altri anche in piccole quantità e li separa. Non importa quanto piccola possa essere la percentuale di quell'elemento (passatemi il termine, devo far capire il mio punto di vista) può sempre valere la pena estrarlo, la galena argentifera possiede solo il 1% di argento ma quando l'argento valeva davvero qualcosa era il primo minerale da cui recuperarlo. E da lì il processo di ricerca, zeppo di scorie , che parte da qualcosa estratta probabilmente nemmeno da noi. L'abbiamo sul tavolo e basta, ne conosciamo poco, pochissimo, toccherà analizzarlo, se lo possiamo fare. Lo scarto è tanto, tantissimo e ci impedirà sempre, finchè non lo toglieremo tutto, di poter apprezzare la vera natura di quello che stiamo cercando. E ce ne vorranno di cicli di purificazione, ma il ricercatore lo sa, l'elemento puro (o quasi) è a portata di mano, è solo nascosto molto bene ma gli strumenti per averlo tra le nostre mani li abbiamo tutti ed, a ben vedere, potremmo anche fabbricarceli.

P.s. La visione della distruzione di Babilonia di Gustav Dorè

giovedì, maggio 24, 2012

E Chrome passa I.E. in Italia

Nonostante il sorpasso ci fosse già stato secondo global stats nel mese scorso ma la conferma di un dato reale ora c'è tutta, anche perché I.E. continua a scendere. E vabbè, doveva succedere, soprattuto da noi dove piano piano la consapevolezza dei metodi di fruizione della rete, magari siamo partiti tra gli ultimi ma ci stiamo riprendendo alla grande, abnche perchè in Germania il browser più usato è ancora firefox (!!!), immagino il numero di crash da quelle parti quale sia ....continua lo script....ferma lo script. Ma Safari? Perchè questo groviera non scende? Utenti Mac, svegliatevi!!!

giovedì, maggio 17, 2012

Video tutorial veloce fashion 3 -Adobe illustrator Technical drawing - male classic pants front


In questo tutorial non proprio brevissimo mostro come disegnareil fronte di un pantalone classico da uomo, mi scuso per qualche errore di troppo ma la filosofia di questi tutorial la conoscete. A breve vi pubblicherò anche il retro che necessita di qualche informazione in più (or ora mi accorgo che ho dimenticato di disegnare le tasche....).

Copyright allargato: caso Kinder

Sempre in merito ai ragionamenti che ultimamente stiamo facendo sul copyright è interessante questo caso che a trovato la conclusione proprio in questi giorni con la sentenza di questa causa  presso il Tribunale UE. Devo dire che c'è parecchia confusione in merito al caso dovuto al fatto che i giornalisti come sempre di questioni tecniche non sanno nulla. In pratica una ditta tedesca ha cercato di registrare all'UAMI il marchio "kindertraum" (sogni di bambini...credo) per le classi (e qui casca l'asino giornalistico!) 16 e 18, ovvero per la cartoleria e le decorazioni natalizie. A questa registrazione si è opposta la kinder che di marchi registrati contenenti la parola kinder ne ha ben in 32 anche in classi 16 e 18. Ora , dopo due sconfitte consecutive, i proprietari di kinderbaum si erano rivolti alla Corte Europea, dopo due pareri negativi della stessa UAMI, chiedendo l'annullamento di tale decisione e la registrazione del proprio marchio in quanto "kinder" è una parola descrittiva in tedesco con poco carattere distintintivo. Sinceramente mi sembra una proposta un pò goffa in quanto la possibilità di confondersi mi sembra praticamente certa. Tuttavia la corte ha stabilito che in Italia la parola ha un preciso carattere "distintivo" e che il fatto che questo carattere possa apparere molto debole non rende la parola salva dalla confusione che potrebbe generare in particolar modo, e qui è importante capire, nella somiglianza dei segni e dei prodotti e dei servizi , proprio poiché appartengono alla stessa categoria. Poco interessante come caso alla fine però un buon esempio nella giungla selvaggia dei diritti, a ben vedere i signori della ditta tedesca, a mal pensare, ci hanno semplicemente provato per avvantaggiarsi sul mercato, sperando probabilmente in qualche "miracolo" legislativo dovuto proprio ad una mancanza di certezze tipica di questo campo, ma volgarmente detto, gli è andata male.

P.s. nell'immagine Kinder Überraschunìg versione tedesca del nostro ovetto.

lunedì, maggio 14, 2012

Il giuramento dell'inchiostro

E noi
vati
abbiamo una forca
cucita
nella tasca
della giacca
sporca
che lava
il cielo
quando
miseramente
mendicare
vedendoci
piange
a riempirci
la bocca
fetida
dove
uno ad uno
sono i denti marciti
di quella carne
in putrefazione
che chiamasi
amore
per cui non esiste
spazzola
che strappi via
il marcio
senza portarsi
l'avorio
della luna,
tutto lo scrigno
e condanna alla notte nera
affama, addormenta
fino a svegliarti
a metà
del sogno
con una frenata
improvvisa
in discesa
per farti
vedere
quanto
sangue
hai
riverso
sul sedile
a quadri
blu e neri
sbarrato
lo sguardo
in cerca
dell'astro
che non c'è
diluito
il suo
riflesso
è il mio
bagno d'inchiostro,
danza e si diverte
m'ha promesso,
allo scrittoio
sulla sedia
seduto
rosa
dei miei rimpianti
proprio
no
non ci morrò.

Dipendenza da facebook...mhhh....mhhh.mhhh

Girando questa mattina su internet ho trovato un articolo interessante sul sempre perfetto geekissimo . L'articolo parla di uno studio sulla dipendenza da Facebook fatto dalla  facoltà di psicologia dell'università di Bergen. Questo è uno di quei momenti in cui penso a come vengono buttati i soldi della ricerca accademica anche al nel resto del mondo. Purtroppo l'originale non l'ho trovato ma sembra che il test in questione ruoti intorno a sei domande (copio la traduzione di geek di cui sopra)

- Passi troppo tempo a pensare o prevedere di utilizzare Facebook.
- Senti il bisogno di usare di più Facebook.
- Utilizzi Facebook per dimenticare i problemi personali.
- Hai già provato a smettere di usare Facebook, senza riuscirci.
- Diventi nervoso se ti viene vietato di usare Facebook, ad esempio a scuola o lavoro.
- Usi cosi tanto Facebook che ha avuto un impatto negativo sul lavoro/studio.

Sinceramente nessuno veramente dipendente risponderebbe seriamente a queste domande, per esempio, sull'ultima chiunque davvero dipendente insisterebbe con forza che non è stato il suo social network preferito a metterlo nei guai. C'è un problema di fondo secondo me, qui si continua a non differenziare il mezzo dai contenuti, perché, a mio avviso la dipendenza è data da quelli. Se mi metto a achattare con una donna con una donna conosciuta su facebook e ci rimetto il lavoro per improduttività al dipendenza è legata alla persona ed alla situazione non certo al mezzo che ti permette di farlo. Qulasiasi innamorato serio diventa allora dipendente dal telefono o da what's up? Causa esterna , causa interna, ci vorrebbe un pò di chiarezza. Provo ad immedesimarmi in questa ricerca, pensiamo, ad esempio a tutti quelli che invece hanno la mania di pubblicare qualsiasi cosa, se il mezzo te ne desse la possibilità, forse un minimo di colpa (ma sempre per l'utilizzo) gliela si potrebbe attribuire. Parlo sempre di adulti logicamente perché se un minore si attacca , in genere, al web, la colpa è soltanto dei genitori che ce lo parcheggiano davanti, e caso chiuso. Ma facebook lavora come filosofia esattamente al contrario perchè la platea di esposizione è rigidamente vincolata, è pensato quindi per innamorarsi e disamorarsi di continuo, per questo anche la terza mi sembra campata in aria, forse formulata come "Utilizzi Facebook per parlare con persone che mi capiscono o dividono i miei interessi ed i miei hobby mentre tutti belllamente se ne fottono?" Ragazzi , mi spiace, il mondo s'è allargato e voi non ve ne siete accorti, siete per caso i fratelli di quelli che paventavano la minaccia di alienazione della realtà contenuta dentro second life (che è finito così)? Il discorso sarebbe ancora lungo, ma per ora finiamolo qui, sul resto studiamoci, vediamo che ne vien fuori.

venerdì, maggio 11, 2012

Il solito phishing...

Certo, la posta dell'Università è forse il mio ultimo ricettacolo di spamm, ma stavolta gli spammer sono davvero fessi. A parte gli errori del traduttore automatico il presunto pdf da scaricare è un .pif (!!!!) vabbé, vi prego non cascateci altrimenti il premio fesso dell'anno non ve lo leva nessuno.


Ps. lo so benissimo che sotto la striscia nera c'è il mio indirizzo di posta che poi è nel blog ma siccome l'imamgine gira comunque meglio non mettere nei guai il post master.

Hrost Faas come lo vedo io

Quest'anno sarà ricordato più che per la fine del mondo inteso come tale per quello delle arti grafiche. Anche se non era propriamnete un giovanotto se ne va anche Horst Faas. Delle sue foto di guerra s'è fatto di tutto e giustificato di più. E' una di quelle persone che avrei voluto conoscere per capire se dietro una foto c'è un'ideale di vita o come me una storia da raccontare in ogni caso. Good Morning Vietnam!